L’Abito da Sposa: tra sogno e realtà

L’Abito da Sposa: tra sogno e realtà

Scritto il 13 Gennaio, 2014,

Gennaio è per antonomasia il mese in cui le spose di solito scelgono il proprio abito dei sogni.

Non importa se le nozze saranno celebrate a giugno o a settembre, l’abito è il primo pensiero per una sposina, il primo vero sogno di bambina che si avvera. E quindi fremono all’idea di andare in atelier a provare modelli dalle linee fiabesche o dai tagli più moderni.
Nella mia lunga esperienza di wedding planner, ho ormai alcune certezze, ma è bello anche scoprire ogni volta che le spose sanno ancora stupirmi.

Tulle e Cannella Wedding Planner

Il consiglio che posso darvi è di giungere in atelier con la mente sgombra e il cuore sereno. Non è detto che il modello che sognate da anni sarò poi quello che realmente farà per voi. Ho visto tantissime volte spose che avevano in mente un modello preciso, capitolare poi per un abito totalmente diverso. Questo perché spesso siamo legate ai sogni di bambina, al modo in cui ci vede la mamma, oppure alla moda del momento, o ancora al tipo di abito da red carpet che indosserebbe la nostra attrice preferita…

Invece l’abito da sposa è tutt’altro.
Deve valorizzarvi, deve farvi sentire una dea e deve farvi battere il cuore. E non sempre è detto che queste emozioni scaturiscano dal modello a “principessa Sissi” che sognavate da bambine!
Inoltre deve armonizzarsi con la vostra figura, nascondendo eventuali difetti e valorizzando i punti più belli. Deve farvi sentire a vostro agio ed è bene che sia in linea con lo stile scelto per le nozze.

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Quando ho accompagnato Claudia a scegliere il suo abito ad esempio, sapevo che desiderava un abito elegante e scivolato, che richiamasse le grandi dive Hollywoodiane, ma sapevo anche che era disposta a sperimentare, a trovare l’abito che le desse subito un tuffo al cuore. E così è stato, è bastato guardare solo tre modelli e poi… eccolo, l’abito perfetto! In realtà la sorella ed io l’abbiamo capito prima di lei. Appena glielo abbiamo visto indosso abbiamo capito che era l’abito giusto per lei. Claudia ce lo ha confermato pochi minuti dopo, raggiante e ancora incredula, mentre si rigirava sul piccolo piedistallo e immaginava già le sue bellissime open toe blu, firmate Stuart Weizman, spuntare sotto il prezioso pizzo francese.


Tulle e Cannella Wedding Planner

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Con Vincenza invece mi sono dovuta ricredere. Per la prima volta nella mia vita di wedding planner, la sposa ha scelto esattamente l’abito stile principessa che sognava da bambina. Insieme alla madre abbiamo girato un paio di importanti atelier campani alla ricerca dell’abito perfetto. La scelta risultava ancora più difficile perché Vincenza ha un fisico perfetto, la giusta altezza, belle spalle e quindi ogni modello e ogni taglio le stava d’incanto! Per la gioia mia e della madre Vincenza aveva addirittura optato per un bellissimo modello di Fausto Sarli che sarebbe stato perfettamente intonato allo stile elegante e monumentale del suo matrimonio da favola. Ma né io né la madre, vedevamo nei suoi occhi la vera felicità… Lei voleva un abito con corpetto a cuore e un’ampia gonna fiabesca, voleva la favola insomma. E quando ha trovato un abito con queste caratteristiche e con una preziosa coda di pizzo ricamato, ecco che nei suoi occhi è comparso quel luccichio famoso, quello che sembra dire “è lui, è l’abito giusto per me!”.

Tulle e Cannella Wedding Planner

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Adesso invece sto lavorando al matrimonio di Paola, una sposa dolcissima e dalle idee molto chiare per la quale progetterò un matrimonio in stile Grande Gatsby.
Anche lei durante le prime prove in atelier era legata all’idea dell’abito ampio, bianco e fiabesco ma… sono sicura saprà stupirci tutti, in fondo ha il fisico perfetto per i ruggenti anni’20! 

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